Covid-19: Precauzioni, informativa ai lavoratori e rientro al lavoro; visite mediche
Gentili soci, come saprete la nostra struttura non si è mai fermata nel corso della corrente emergenza, ma per questioni di sicurezza ha dovuto ridurre la presenza delle persone all’interno degli uffici, chiudendo al pubblico e favorendo…

Gentili soci,
come saprete la nostra struttura non si è mai fermata nel corso della corrente emergenza, ma per questioni di sicurezza ha dovuto ridurre la presenza delle persone all’interno degli uffici, chiudendo al pubblico e favorendo il lavoro da casa. Una immediata conseguenza è stata la sospensione del servizio di effettuazione delle visite mediche nell’ambito della sorveglianza sanitaria che effetuiamo in collaborazione con la Confartigianato di Trieste.
Abbiamo il piacere di informarvi che dall’inizio del mese di maggio i nostri medici competenti riprenderanno a visitare i lavoratori negli ambulatori interni alle strutture di via Cicerone 9 a Trieste e di strada delle Saline 30 a Muggia.
Per salvaguardare la sicurezza Vostra, dei Vostri dipendenti e del nostro personale, Vi chiediamo di rispettare 2 semplici regole e di informarne di conseguenza i Vostri dipendenti:
- Per accedere alle nostre strutture, tutti i lavoratori devono obbligatoriamente presentarsi con una mascherina chirurgica, o comunque con una copertura di naso e bocca;
- I lavoratori potranno entrare uno alla volta, e aspettare fuori dalla struttura che il medico esca a chiamarli al momento del proprio appuntamento, in modo da evitare presenze in sala d’attesa.
**Covid-19: Precauzioni, informativa ai lavoratori e rientro al lavoro**
La Direzione Salute della Regione FVG ha fornito chiarimenti sui test diagnostici e le modalità per garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro, rispetto all’epidemia Covid-19, sottolineando come il datore di lavoro debba garantire il distanziamento dei lavoratori, la fornitura dei DPI e il controllo dell’ambiente attraverso procedure di sanificazione e non attraverso controlli diagnostici privati (test sierologici e/o altro). Sul posto di lavoro bisogna in ogni caso rispettare le regole previste nel protocollo condiviso sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Le indicazioni da seguire per le attività non sanitarie, se riassumiamo, sono le seguenti.
#### 1\. CONTROLLI AMBIENTALI
- Assicurare adeguata ventilazione degli ambienti di lavoro aprendo le finestre o aumentando i ricambi d’aria (ponendo attenzione alla pulizia dei sistemi aeraulici nei locali in modo proporzionale all’indice di affollamento).
- Pulire e disinfettare gli ambienti di lavoro
#### 2\. PROCEDURE ORGANIZZATIVE
- Evitare attività lavorative a contatto stretto (garantire almeno un metro tra gli operatori) e in caso contrario usare maschera protettiva
- Avvisare i lavoratori sulle modalità di prevenzione e le corrette misure da adottare
- Programmare entrata e uscita ad orari scaglionati per evitare la presenza di troppe persone
- Garantire il distanziamento delle persone nelle aree di potenziale assembramento
- Favorire ove possibile lo smart-working
- Evitare che persone malate entrino nei locali di lavoro, è possibile misurare la temperatura all’ingresso e allontanare i lavoratori che presentano >37.5° C (tale attività può essere svolta dagli addetti al Primo Soccorso Aziendale con uso di dispositivi di protezione)
3\. USO DI MEZZI DI PROTEZIONE PERSONALE
- In caso di attività a basso rischio (vedi pag. 1) in ambienti con adeguata ventilazione e distanza superiore ai 2 metri non è necessario l’uso della maschera protettiva. Questa comunque viene raccomandata come riportato nei punti precedenti e sempre in caso di distanza interpersonale di meno di un metro e in caso di sternuti o tosse. Si invitano comunque i lavoratori con sintomi respiratori a restare a casa.
- I mezzi di protezione previsti per la mansione vanno utilizzati come di consueto. In caso di facciali filtranti dotati di valvola espiratoria utilizzare una mascherina soprastante in caso di attività qualora non si possa rispettare la distanza di almeno un metro con altri lavoratori.
#### LAVORATORI A RISCHIO
La Direzione Salute ricorda che alcune persone possono essere a maggior rischio di essere contagiate da COVID-19, come i lavoratori più anziani (sopra i 65 anni) e i soggetti immunodepressi. Inoltre, soggetti con patologie croniche (soggetti affetti da malattie cardiache o polmonari, asma, diabete, obesità grave (indice di massa corporea \[BMI\]> 40)) o affetti da determinate condizioni mediche di base, in particolare se non ben controllate, come insufficienza renale o epatopatia, sembrano essere a rischio più elevato per lo sviluppo di complicanze più gravi della malattia COVID-19. Anche le lavoratrici in gravidanza devono essere monitorate poiché sono note per essere a rischio con grave malattia virale, tuttavia ad oggi i dati su COVID-19 non hanno mostrato un aumento del rischio. Per i lavoratori portatori di handicap le valutazioni dovranno essere fatte caso per caso. Per le categorie di lavoratori sopra citati si prenda in considerazione l'idea di ridurre al minimo il contatto diretto o di assegnare compiti lavorativi che consentano loro di mantenere una distanza adeguata da altri lavoratori, clienti e visitatori, o di telelavoro, se possibile (vedi allegato 2, proposta della Società Italiana di Medicina del Lavoro e allegato 3, modello da inviare a tutti i lavoratori);
Si ritiene quindi opportuna una procedura informativa da parte del Datore di lavoro, in collaborazione con Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e Medico Competente, che preveda l’invio di una comunicazione a tutti i lavoratori nella quale si informa che qualora questi ritengano di essere nelle condizioni indicate dalla comunicazione, consultino i loro sanitari di riferimento (Medico di Base, Specialista) ed il Medico Competente per la valutazione della situazione di eventuale maggiore suscettibilità (allegato C).
**MODULO A: da compilare a cura dei lavoratori al rientro sul posto di lavoro**
Importante è il modulo di cui all’allegato A che i lavoratori devono compilare al rientro da smart-working o da cassa integrazione o da malattia in cui dichiarano di non essere portatori ecc.
**MODULO C: da spedire da parte del datore di lavoro in concerto con il medico del lavoro competente a tutti i lavoratori**
All’allegato C c’è la bozza di lettera che il datore di lavoro deve mandare a tutti i lavoratori per far emergere eventuali fragilità e in collaborazione con il medico del lavoro competente decidere in che condizioni far lavorare i fragili oppure se lasciarli temporaneamente a casa tra ferie, cassa integrazione o altri strumenti di lavoro agile.
Per ogni ulteriore informazione sul da farsi, si consiglia ai datori di lavoro di contattare il proprio medico del lavoro competente.
#### ALLEGATI
Protocollo-condiviso-luoghi-di-lavoro-Covid-19Download
Reg.FVG-Dir.Salute-INDICAZIONI-SUI-TEST-DIAGNOSTICI-NEGLI-AMBIENTI-DI-LAVORODownload
Priloga-A-questionario-rientro-al-lavoro\_SLODownload
Priloga-C-Bozza-di-informazione-per-i-soggetti-suscettibili\_SLODownload
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