Torna l’obbligo del POS per i tabaccai
L’Agenzia delle Dogane ha revocato la sua precedente determina che permetteva ai tabaccai di non accettare pagamenti tramite POS per francobolli, sigari, sigarette e bolli, con la determinazione del 26 giugno 2023 . L'Agenzia delle Accise,…

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L’Agenzia delle Dogane ha revocato la sua precedente determina che permetteva ai tabaccai di non accettare pagamenti tramite POS per francobolli, sigari, sigarette e bolli, con la determinazione del 26 giugno 2023.
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L'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli ha annullato la precedente decisione emessa lo scorso ottobre, che permetteva ai gestori delle tabaccherie di essere esentati dall'obbligo di accettare pagamenti elettronici tramite carte o bancomat. La nuova determinazione, numero 355282, è stata firmata dal Direttore dell'Agenzia il 26 giugno 2023. A partire dal 24 ottobre scorso, i tabaccai avevano la possibilità di rifiutare pagamenti con carta per i prodotti che generavano pochi profitti. Questa scelta era motivata dal fatto che le commissioni associate all'uso dei pagamenti elettronici riducevano ulteriormente i già modesti margini di guadagno su tali tipologie di prodotti, su cui non è possibile intervenire sui prezzi applicati. Si tratta, in particolare, dei seguenti specifici beni:
- generi di monopolio, come le sigarette e gli altri tabacchi;
- valori postali, come i francobolli;
- valori bollati, marche da bollo.
Con l'imposizione dell'obbligo di utilizzare il POS, viene reintrodotta anche la doppia sanzione per coloro che non rispettano i requisiti di legge. Il gestore di una tabaccheria che rifiuta di accettare pagamenti con carta, bancomat o altri strumenti digitali è soggetto a una sanzione fissa di 30 euro, oltre al 4% del valore della transazione che è stata negata. Secondo la determinazione dell'Agenzia delle Dogane, la revoca dell'esenzione per i tabaccai dall'accettare pagamenti elettronici tramite POS è dovuta al cambiamento delle condizioni di mercato. L'Agenzia ritiene che le attuali offerte di servizi POS convenienti, come tariffe flat o il rimborso delle commissioni per micro-pagamenti inferiori a 10 euro, possano risolvere le criticità individuate nella precedente determinazione del 25 ottobre 2022.
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